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AGRICAMPUS

Come migliorare e mantenere nel tempo il controllo delle infestanti?

Scopri i consigli di Bayer per gestire al meglio le infestanti limitando lo sviluppo di resistenze

In breve
Attraverso la Gestione Integrata delle Infestanti, un approccio al problema delle malerbe che si basa sull'unire le tecniche agronomiche, la conoscenza delle infestanti e l'impiego corretto e ragionato degli erbicidi, è possibile limitare lo sviluppo di resistenze aumentando qualità e quantità del raccolto.

Lo sai che?

Le infestanti sono la principale causa di perdite di produzione nei cereali a livello mondiale.

Il controllo delle infestanti è un problema sempre più complesso, dovuto a:
• riduzione delle lavorazioni
• semplificazione delle rotazioni
• mancanza di erbicidi con nuovi meccanismi d’azione (MdA) per il controllo delle graminacee
• sviluppo di popolazioni di infestanti resistenti.

Cos’è la resistenza agli erbicidi?

È la capacità naturale ed ereditabile di alcune piante presenti in una popolazione di infestanti di sopravvivere ad una dose di erbicida normalmente impiegata per il loro controllo. In tutte le popolazioni di infestanti è presente un numero molto limitato di piante in grado di sopravvivere naturalmente agli erbicidi impiegati. La diffusione di popolazioni di infestanti resistenti è favorita da: monosuccessione prevalente, uso prolungato e continuativo di erbicidi con lo stesso meccanismo d’azione, riduzione delle dosi d’impiego, interventi erbicidi ritardati e trattamenti eseguiti con irroratrici non idonee o non efficienti.

La Gestione Integrata delle Infestanti

La gestione integrata delle infestanti è la miglior risorsa per controllare le infestanti e per prevenire le resistenze.

E' possibile limitare lo sviluppo di resistenze adottando tecniche agronomiche opportune che permettono di aumentare qualità e quantità del raccolto. Queste si basano su 3 pilastri: Rotazione delle colture, Metodi di coltivazione, Uso degli erbicidi.

Le tappe

1. Rotazione

Utilizzare la rotazione delle colture come strumento di lotta alle infestanti: diversificare ed allungare le rotazioni alternando colture primaverili, colture autunnali, cereali e colture dicotiledoni.
Vantaggi
• Produce un effetto sulla germinazione delle infestanti che possono essere condizionate dall'alternanza delle colture, ad es. loietto sulle colture primaverili.
• Permette di utilizzare un maggior numero di erbicidi e diversi meccanismi d’azione.

2. Pratiche colturati: lavorazioni e semina

Aratura profonda

• Interrare i semi delle infestanti.
• Importante con elevate infestazioni.
• Raccomandata ogni 3 anni.
Vantaggi
• È efficace nel ridurre lo stock di semi di infestanti con ridotta vitalità nel tempo (ad es. Bromo, Avena, Loietto).

Semina

• Utilizzare seme certificato.
• Falsa semina: preparare anticipatamente il letto di semina per fare emergere le infestanti e distruggerle con una lavorazione superficiale o con un erbicida totale.
• Utilizzare densità di semina adeguate per favorire la competitività della coltura.
Vantaggi
• Permette di evitare di diffondere semi di infestanti con uso di seme non adeguatamente selezionato.
Diminuisce la pressione delle infestanti prima della semina.

Semina ritardata

• Ritardare di circa 3 settimane la semina nei campi più infestati riduce la concorrenza delle infestanti, limitando il periodo per il loro sviluppo.
Vantaggi
Limita la concorrenza di alcune infestanti, allontanandosi dal loro periodo ottimale di sviluppo (ad es. Lolium ed Alopecurus).

3. Trattamenti autunnali

In caso di terreni molto infestati da graminacee e di rotazioni strette, è utile effettuare trattamenti di diserbo autunnale: la pratica permette di contenere precocemente la competizione delle infestanti nelle fasi iniziali della coltura e di inserire erbicidi con diversi meccanismi d’azione nei programmi pluriennali. Per i migliori risultati occorre una buona preparazione del letto di semina con terreni ben affinati. Ad esempio l’impiego di Zodiac DFF in pre-emergenza o post-emergenza precoce permette il controllo delle principali infestanti graminacee e dicotiledoni.
Vantaggi
• Si riduce la competizione con la coltura e si abbassa il rischio di sviluppo di popolazioni resistenti.

4. Monitoraggio invernale e trattamenti di fine inverno

I trattamenti di post-emergenza a fine inverno sono i più utilizzati per il controllo delle infestanti presenti, individuate dopo il monitoraggio invernale dei campi. Il monitoraggio agevola la scelta del prodotto più idoneo per il controllo delle infestanti. È importante intervenire su infestanti graminacee entro lo stadio di inizio accestimento e dicotiledoni entro le 6-8 foglie. È fondamentale il rispetto delle dosi e delle indicazioni di etichetta, effettuando una buona bagnatura delle infestanti presenti, impiegando attrezzature idonee e adeguatamente tarate. Per ottenere i migliori risultati, intervenire su colture in buono stato vegetativo, con umidità relativa superiore al 60% e temperature medie superiori a 5°C nei 3-4 giorni precedenti e successivi al trattamento (10°C per erbicidi ormonici).
Vantaggi
• Si raggiungono i migliori risultati dai prodotti utilizzati, perché si interviene su infestanti già emerse.

5. Raccolta

Monitorare l’eventuale presenza di infestanti alla raccolta, registrando le specie presenti e la loro diffusione. La pulizia della mietitrebbia quando ci si sposta da un appezzamento all'altro permette di limitare la diffusione dei semi di infestanti. Questa operazione richiede tempi aggiuntivi, ma è fondamentale quando si opera in appezzamenti fortemente infestati e/o presenza di infestanti resistenti.
Vantaggi
• Ci si prepara per pianificare strategie integrate di controllo per le annate successive.
• Si evita la diffusione dei semi delle infestanti in altri appezzamenti.

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Titolo Come migliorare e mantenere nel tempo il controllo delle infestanti?
Categoria AgriCampus
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