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Da FuturPera una speranza contro la Cimice Asiatica

Annata da dimenticare per la pericoltura italiana, flagellata da Halyomorpha halys e da malattie fungine quali la Maculatura bruna. Delle soluzioni per il prossimo anno si discuterà a Futurpera

In breve
L'Italia ha assistito ad un vistoso calo produttivo delle pere, pari a circa il 50%. Le cause? Andamento climatico anomalo, attacchi di Cimice asiatica e malattie fungine come Maculatura bruna e Alternaria. Alla difesa del pero Bayer dedicherà un evento a Futurpera il 29 novembre alle ore 10.00 presso la Sala Santa Maria (padiglione 6).

La produzione di pere in Italia

I pericoltori non rimpiangeranno la fine di questo 2019. La stagione è stata segnata da un calo significativo delle produzioni: si è passati dai 7,5 milioni di quintali del 2018 ai 3,5 di quest'anno. Le cause di questa debacle sono varie: andamento climatico avverso, attacchi di Cimice asiatica (Halyomorpha halys) e di malattie fungine.
 
Si è cominciato con un maggio anomalo, ricco di piogge e di sbalzi termici che già aveva messo in allarme i pericoltori. Si è proseguito poi con gli attacchi di cimice asiatica che hanno causato danni sia ai frutti in formazione, causando cascole, che successivamente a quelli già sviluppati. A completare il quadro difficile sono state Maculatura bruna e Alternaria, due patogeni fungini che hanno causato pesanti perdite di produzione.

A guardare il bicchiere mezzo pieno c'è da dire che i prezzi di mercato sono buoni. Per le Abate Fetel, la varietà che cuba il 50% della produzione in Emilia Romagna, si arriva a superare l'euro al chilo. A consolarsi sono dunque gli agricoltori di quelle provincie che hanno risentito meno delle condizioni avverse sopra elencate e che hanno avuto produzioni discrete. Mentre quelli che hanno visto dimezzate le raccolte non riusciranno a rientrare nei costi di produzione.

In cerca di una soluzione a Futurpera

Date queste condizioni saranno dunque molti i pericoltori dell'Emilia Romagna, la prima regione di produzione con il 65-70% del mercato, che saranno presenti a Futurpera (Ferrara, 28-30 novembre), la manifestazione arrivata ormai alla sua terza edizione che raccoglie agricoltori, operatori di filiera ed aziende da tutto il mondo.
 
Bayer non poteva non dare il suo contributo alla discussione sul futuro di questa fondamentale coltura per il Made in Italy. Presso il Padiglione 4, stand 67, sarà possibile scoprire le soluzioni per il pero messe a punto da Bayer e confrontarsi con i tecnici.
 
Ad animare la discussione saranno i promettenti risultati della sperimentazione dell'insetticida Alsystin che saranno diffusi durante l'evento 'Ultimi risultati sulla difesa contro la cimice asiatica' che si terrà il 29 novembre alle ore 10.00 presso la Sala Santa Maria (padiglione 6).
 
A base di Triflumuron, Alsystin è un inibitore della sintesi della chitina (IGR) che blocca il processo di muta degli insetti. Attivo sia per contatto che per ingestione, nelle femmine adulte causa una ridotta ovodeposizione e schiusura. 
 
Ad alternarsi sul palco ci saranno Edison Pasqualini (entomologo) e Antonio Masetti (ricercatore), dell'Università di Bologna, che esporranno i risultati degli ultimi tre anni di test di questo prodotto, efficace contro le neanidi di cimice asiatica.
 
Masetti, che ha condotto i test in laboratorio, presenterà i risultati di efficacia e persistenza di Alsystin contro Halyomorpha halys. Ad esporre i risultati dei due anni di test in campo ci penserà invece Pasqualini. L'evento, moderato da Ivano Valmori, direttore di AgroNotizie, sarà anche l'occasione per scoprire le altre soluzioni per la difesa del pero presentate dai relatori Bayer.

Titolo Da FuturPera una speranza contro la Cimice Asiatica
Categoria Approfondimenti
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