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Flavescenza dorata, due insetticidi a difesa della vite

La flavescenza dorata è una malattia della vite causata da un fitoplasma che provoca danni importanti a carico della pianta. Per evitare il contagio è necessario controllare il suo vettore, lo Scaphoideus titanus

In breve
Monitoraggio del vigneto e trattamenti insetticidi. Sono queste le due armi a disposizione del viticoltore per controllare le popolazioni di Scaphoideus titanus, la cicalina vettore della flavescenza dorata.

La Flavescenza dorata in Italia

La flavescenza dorata è una malattia della vite ormai diffusa su tutto il territorio nazionale. Il fitoplasma che la provoca si insedia nei vasi linfatici ostacolandone il flusso e causando un'alterazione del metabolismo della pianta. Le viti malate hanno una crescita stentata e non riescono a portare a termine la maturazione delle uve.

A causa dei seri danni alla produttività del vigneto, la flavescenza dorata è considerata una malattia da quarantena (d.m. 32442/2000) ed è prevista la distruzione delle piante infette e la lotta al suo vettore, lo Scaphoideus titanus.

Il fitoplasma passa infatti da una pianta all'altra grazie all'inconsapevole lavoro svolto da una piccola cicalina, lo Scaphoideus titanus appunto, che nutrendosi della linfa della vite si contamina con il fitoplasma. Dopo un periodo di latenza la cicalina diventa vettore del microrganismo che contagia le viti successivamente visitate.

Scaphoideus titanus e flavescenza dorata

Per scongiurare nuovi contagi all'interno di uno stesso vigneto o tra impianti diversi è dunque indispensabile controllare il vettore della malattia. Scaphoideus titanus sverna come uovo sotto la corteccia della vite, a primavera inoltrata schiude e la larva attraversa quattro stadi giovanili prima di diventare adulta.

Solo la forma adulta può volare e dunque trasportare il fitoplasma da una pianta all'altra. Scaphoideus titanus compie un ciclo all'anno, ma in vigneto è possibile rinvenire esemplari a diversi stadi di sviluppo. Per monitorare l'andamento della popolazione è indispensabile predisporre in campo delle trappole cromotropiche di colore giallo. 

Le trappole vanno monitorate almeno una volta a settimana e quando si riscontra la presenza di adulti, che possono quindi volare e trasmettere il fitoplasma, è necessario intervenire con trattamenti insetticidi. Trattamenti che sono obbligatori per legge negli areali in cui è presente la malattia proprio per evitarne la diffusione.

Solamente la compresenza di vettore e fitoplasma in una medesima area è da considerarsi rischiosa. Per questo è indispensabile, oltre a monitorare l'insetto, anche saper riconoscere i sintomi della malattia.

Una vite può essere considerata malata solamente se tutti questi sintomi sono presenti contemporaneamente:

 le foglie infette diventano gialle nelle varietà a bacca bianca e rosse nelle varietà a bacca rossa. Le foglie iniziano a cambiare colorazione a partire dalle venature
 le foglie della pianta infetta iniziano a piegarsi verso il basso ai bordi e se accartocciate si rompono (consistenza papiracea)
 le viti infette hanno una mancata lignificazione dei tralci
 i grappoli hanno uno sviluppo stentato, gli acini sono piccoli e spesso si seccano

Proteggere le viti controllando Scaphoideus titanus

Per difendere le viti dalla cicalina vettore del fitoplasma della flavescenza dorata, Bayer Crop Science mette a disposizione dei viticoltori due prodotti insetticidi: Flipper e Sivanto Prime. Due agrofarmaci utilizzabili in maniera sinergica per ottenere un controllo ottimale e prevenire l'insorgere di resistenze. 
Flipper è un insetticida di origine naturale a base di acidi carbossilici insaturi che agisce su diversi stadi di sviluppo della cicalina. Flipper penetra le pareti esterne dell’insetto interferendo con il suo metabolismo. Scaphoideus titanus non riesce più ad alimentarsi e dunque non può trasmettere il fitoplasma della flavescenza dorata.

Inoltre, essendo esente da residui normati, non ha alcun tempo di carenza e può essere utilizzato anche a ridosso della vendemmia. Non bisogna infatti dimenticare che la lotta a S. titanus deve proseguire anche dopo la raccolta delle uve per prevenire il diffondersi della malattia. 

Autorizzato in agricoltura biologica, Flipper è una valida alternativa ai pochi prodotti disponibili, come le piretrine. Può essere dunque utilizzato in via preventiva, per intercettare gli stadi giovanili dell'insetto.

Per i viticoltori che devono proteggere il vigneto dalla flavescenza dorata Bayer mette a disposizione anche Sivanto Prime, un innovativo insetticida a base di Flupyradifurone, un alcaloide con forti proprietà insetticide che agisce sul sistema nervoso dell'insetto. La molecola è efficace sia per contatto che per ingestione e controlla sia le forme giovanili che gli adulti.

Sivanto Prime è un agrofarmaco ad applicazione fogliare che viene traslocato in tutta la vegetazione, anche nella pagina inferiore della foglia, dove la cicalina si nutre. Punto di forza di questo insetticida è la velocità di azione: bastano pochi minuti al principio attivo per agire e impedire a S. titanus di nutrirsi e quindi di trasmettere il fitoplasma della flavescenza dorata.

In un momento in cui molti prodotti non sono più disponibili, Sivanto Prime rappresenta una valida alternativa che protegge la vite sul lungo periodo. Prove in campo hanno confermato una protezione ottimale anche ad un mese dal trattamento.

Rispetto degli insetti utili

Sia Sivanto Prime che Flipper sono stati studiati per controllare le popolazioni di cicalina preservando invece quelle di insetti utili.
Flipper è selettivo sulle api e sugli insetti utili. Sivanto Prime ha dimostrato una ridottissima tossicità verso questi importanti impollinatori, inoltre è selettivo sui principali insetti utili come acari predatori, coccinellidi e imenotteri parassitoidi.

Titolo Flavescenza dorata, due insetticidi a difesa della vite
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