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Stai cercando un prodotto per un problema specifico?
L'uva da tavola è una coltivazione che richiede investimenti importanti, ma che è ancora in grado di dare grandi soddisfazioni.
L'importante è arrivare sul mercato con un prodotto sano, di pezzatura adeguata ed elevato grado Brix, che sappia soddisfare i capitolati della GDO e degli esportatori. E un elemento sempre più importante è la capacità di tenuta durante la frigoconservazione.
Avere un grappolo che si mantiene sano e fresco nei giorni e nelle settimane successive alla raccolta è fondamentale. Un prodotto che sviluppa marciumi da magazzino, che avvizzisce o presenta macchie nere sul rachide è remunerato sempre meno dal mercato.
Per questa ragione, Bayer ha sviluppato una strategia di difesa fungicida, che oltre a mettere la pianta al riparo da infezioni micotiche, è anche in grado di allungare e migliorare la shelf life del prodotto. "La strategia è composta da Flint, per la gestione dell’oidio, e da Serenade Aso più Teldor Plus, per la difesa dalla botrite", racconta Danilo Slanzi, Agronomic & Digital Innovation Specialist.
L'obiettivo di questa strategia, spiega Slanzi, non è solo proteggere le piante in campo, ma garantire che le uve raccolte mantengano freschezza, croccantezza e un rachide verde anche dopo 30-40 giorni di frigoconservazione, riducendo al minimo le fisiopatie e i marciumi da magazzino.
L’utilizzo integrato di questi tre prodotti consente di proteggere la pianta e il grappolo dalle principali patologie fungine, migliorando allo stesso tempo la shelf life dell’uva da tavola, a beneficio della filiera, dei commercianti e del consumatore finale, che potrà gustare un prodotto fresco e croccante anche a diverse settimane dalla raccolta
Danilo Slanzi, Agronomic & Digital Innovation Specialist
Come si vede dal grafico, il 39% delle bacche ricadono nella categoria di danno 0 (assenza), il 50% nella categoria 1 (1-3 acini a grappolo) e l’11% nella categoria 2 (4-6 acini per grappolo).